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"La mia
vera casa è il palcoscenico, là so esattamente come muovermi, cosa
fare: nella vita, sono uno sfollato..." (Eduardo De Filippo)
La
Compagnia teatrale Liberi Teatranti di Cupra
Marittima nasce nell'estate del 1988 per merito di Severino
Trionfante (Napoli, 1948), regista e attore protagonista di
contagiose passioni. Il suo amore per il teatro, in special modo per
il teatro di Eduardo De Filippo, uno dei più geniali interpreti del
teatro italiano del Novecento, nasce dopo aver visto a Napoli, negli
anni Sessanta, "Natale in
casa Cupiello". Da quel momento il teatro comincia a pulsargli
nelle vene e non lo lascia più. Ne sanno qualcosa gli attori passati
e presenti della Compagnia. In pochi anni di attività,
quest'ultima, grazie ad una crescita artistica non indifferente,
mette radici nella realtà culturale marchigiana e conquista un suo
spazio e una sua riconoscibilità anche fuori i confini della Marca.
In modo particolare in terra veneta e in Abruzzo, dove spesso viene
chiamata a recitare in ambiti culturali di sicuro spessore. Ma
andiamo per ordine. Il debutto della Compagnia avviene a Cupra
Marittima, nel 1990, sotto i riflettori della prestigiosa Rassegna
di Teatro Amatoriale Regionale. La prima commedia portata in scena
è "Il Figlio di
Pulcinella", tre atti di Eduardo De Filippo del 1958, per la
regia di Luciano Bruni. E' la classica commedia in cui l'autore
vuole condensare tutti i motivi della sua arte, vuol dire, insomma,
una parola definitiva, ma, per l'impossibilità di controllare tutto
ciò che gli sta a cuore, riesce solo a disperdersi in tante strade
che non s'incontrano mai. Le strade dei Liberi Teatranti, invece,
s'incontrano, eccome, con i primi successi: Migliore Interpretazione
e Migliore Adattamento Musicale nella Rassegna Provinciale di Teatro
Amatoriale di Ascoli Piceno. Da quel momento c'è solo il teatro di
Eduardo per i Liberi Teatranti. Nel 1991, infatti, portano in scena
la commedia "Questi fantasmi" del 1946. Può essere considerata come
l'esempio tipico di "umorismo doloroso". E' la grande svolta
impressa da Eduardo al teatro napoletano. Il dolore e le lacrime
possono essere argomenti di farsa, nei momenti in cui la vita non è
che una tragica farsa. Con questa opera, che da il LA all'attività
teatrale di Severino anche come regista (sue infatti tutte le regie
successive), i Liberi Teatranti, vincono addirittura quattro premi,
sempre nell'ambito della Rassegna ascolana: Migliore Attore non
Protagonista, Migliore Attrice non Protagonista, Migliore
Scenografia, Migliore Adattamento Musicale. E' la volta, poi, nel
1992, di "Ditegli
sempre di sì" del 1927. Il tema è quello della pazzia. Michele è
un pazzo tranquillo, socievole, cortese; all'apparenza l'uomo più
normale di questa terra. In realtà, la sua follia, è più sottile,
consiste essenzialmente nel confondere i suoi desideri con la
realtà, con tutte le conseguenze immaginabili in casi del genere.
Con questa commedia, magistralmente diretta e interpretata, arrivano
anche le repliche: venti. Nel 1993, i Liberi Teatranti, portano in
scena un nuovo capolavoro di Eduardo:
"Il Cilindro"
del 1965. "Il cilindro" segna il ritorno di Eduardo ai suoi
ambienti preferiti, alla Napoli festosa e insieme amara delle sue
opere maggiori, alla Napoli in cui "l'arte di arrangiarsi" ha
raggiunto vette d'invenzione e di scaltrezza ineguagliabili....E
quando appare Agostino sulle scale, vestito di un cilindro che lo
rende imponente e severo, si avverte la raffigurazione stessa del
potere e dell'autorità contro i quali non c'è nulla da fare. La
commedia, ben fatta e suggestiva nella scenografia, approda in
molti teatri e piazze marchigiane. Con successo sempre crescente.
Con "Non ti pago" del 1940,
proposta nel 1994, arrivano altri consensi e gratificazioni. E' una
commedia tutta vibrante di ilarità, ricca di cordialità popolare,
animata da un gusto del paradosso che non ha nulla di
intellettualistico o di programmatico. Da citare le attrici: Luisa
Mazza, Eleonora Menetto, Annalisa Pagliarini, Annarita Salvi, Tonia
Spaletra. L'avventura dei Liberi Teatranti prosegue con
"Natale in Casa Cupiello"
del 1931, proposta nel 1995. Per Luca Cupiello il presepio è più
vero, in quanto segno dell'immagine di Gesù, delle miserie che lo
circondano. Il presepio è l'espressione stessa di un mondo
pacificato dagli odi e purificato dalla nascita del Bambino...Come
stupirsi che gli altri non accettino questa filosofia, in una
società dominata dall'interesse, dal cinismo, dalle passioni? La
commedia è molto apprezzata, anche per le ottime interpretazioni di
Severino Trionfante (Luca Cupiello), Tina Marotta (Concetta, moglie
di Luca), Lucio Spina (Tommasino), Laura Tassotti (Ninuccia),
Giuseppe Mazza (Pasqualino Cupiello). Dopo questa commedia, i Liberi
Teatranti, cambiano rotta e affrontano, nel 1996, con il teatro di
Eduardo Scarpetta, tematiche più leggere e diverse. Il desiderio è
anche quello di mettersi sempre alla prova. La spassosissima
commedia "Il medico dei pazzi", viene proposta in occasione della
XVI Edizione della Rassegna Teatrale Cuprense. E non passa
sicuramente inosservata, non solo per gli attori, ma anche per
l'ottima cura raggiunta nel trucco e nei costumi ambientati ai primi
del 1900. Nel 1997, i Liberi Teatranti, tornano al primo amore con
una nuova commedia di Eduardo:
"De Pretore Vincenzo" del 1957. Nata da una poesia , pubblicata
sei anni prima nel volume, "Il paese di Pulcinella", ma
discostandosene in diversi momenti, la commedia racconta la storia,
in parte realistica, in parte fiabesca, di un ladruncolo napoletano,
figlio di padre ignoto, che esercita il suo mestiere per
sopravvivere in una Napoli tormentata dalla miseria e dalla fame. La
commedia in tre atti piace subito. Come piace subito la giovane ed
espressiva attrice: Sabrina Pennacchietti. Interessante e
convincente anche l'interpretazione di Giuseppe Mazza nei panni di
Don Peppino. Anche il Teatro Calabresi di San Benedetto del Tronto
apprezza la commedia, tanto da riproporla due volte: la prima volta
per beneficenza, la seconda volta per gli studenti del locale Liceo
Scientifico. Con "De Pretore Vincenzo" i Liberi Teatranti, è questa
la novità, vengono chiamati a recitare anche fuori regione, a San
Martino in Pensiliis (provincia di Campobasso), per la precisione.
La commedia raccoglie consensi anche per le ottime musiche
eseguite dal maestro Luigi Bruti, per la scenografia di Sara
Sansolini e per i costumi. Nel 1998, invece, c'è un ritorno a
"Questi Fantasmi". La commedia
proposta agli studenti dell'Università di Macerata, presso il
Teatro Italia, ottiene un meritato successo.
"La
dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di
meritarli"(Aristotele).
Il 1999 è
un anno magico per la Compagnia. E' l'anno di
"...e fuori nevica"
di Vincenzo Salemme, che Severino Trionfante estrae come un abile
prestigiatore dal suo straordinario cilindro una sera d'estate
piena di stelle. In questa commedia in due tempi, riadattata, c'è
tutto l'estro, tutta la fantasia, tutta la vitalità dei tre
straordinari interpreti: Gionni De Carolis (Enzo), Fernando Micucci
(Stefano), Severino Trionfante (Cico). La commedia richiesta un po'
da tutte le parti della penisola approda anche in teatri di una
certa importanza del Centro e del Nord Italia. Più di duecento le
repliche per questa pièce moderna e divertente ma velata da una
amara considerazione sulla condizione umana. E in questa
straordinaria stagione arrivano anche i premi. Eccoli:
Festival
Regionale D'Arte Drammatica-Terza Edizione-Ancona:
Premio
Miglior Attore Caratterista a Severino Trionfante "per la misura e
l'equilibrio nell'interpretazione di un ruolo delicato e difficile".
Premio
Speciale della Giuria "per la valorizzazione di un testo di un
autore italiano contemporaneo".
Concorso
Nazionale di Teatro Amatoriale-Allerona (Terni):
Premio
Migliore Gradimento del Pubblico.
Rassegna
"Palma d'Oro"- Marina Palmense:
Premio
Migliore Attore a Gionni De Carolis;
Premio
Migliore Regia a Severino Trionfante.
Rassegna
Teatrale Nazionale- Montagnana (Padova):
Premio
Migliore Compagnia.
Premio
"Sorgenti dell'Esino-IIa Edizione per " l'armonia e l'organicità di
una commedia che ha pienamente presentato una realtà divertente ma
seria".
Rassegna
del Teatro Dialettale "Silvana Baroni Ricciardi"-Teatro
Marrucino-Chieti:
Premio
Migliore Attore Caratterista a Severino Trionfante
Il 2000 è
ancora l'anno di "...e
fuori nevica"... Tante sono le richieste e gli inviti. La
Compagnia inizia, comunque, a lavorare ad una nuova commedia di
Vincenzo Salemme:
"Premiata
Pasticceria Bellavista". Commedia che prende in considerazione
un problema orrendamente attuale: il traffico clandestino di organi
umani. Il tutto proposto in modo grottesco e visionario. Alla
maniera di Salemme, per intenderci. La commedia, presentata nella
stagione teatrale 2001, non passa, sicuramente, inosservata anche
perché mette in evidenza una nuova, interessante attrice: Carla
Civardi nei panni di Gelsomina e di Rosa. L'attrice si ripete,
poi, nel 2002, nel difficile ruolo di Ninuccia, nella commedia "De
Pretore Vincenzo" di Eduardiana memoria, prodotta dal Teatro Luigi
Mercantini di Ripatransone e riproposta dai Liberi Teatranti con
motivazioni diverse. Con Ninuccia, Carla Civardi, vince la terza
edizione del Premio Teatrale "Sorgenti dell'Esino” di Esanatoglia.
Portato in
scena un po' in tutta la penisola il nuovo, interessante e
credibile "De Pretore" di Severino Trionfante, suggestivo anche
nella scenografia, che non disdegna effetti speciali come il laser,
dopo un avvio realistico slitta, nella seconda parte, verso il
fantastico quando Vincenzo De Pretore colpito a morte da un cassiere
di banca che stava per rapinare, sogna di trovarsi in Paradiso... La
commedia piace, anche, per le convincenti interpretazioni di
Fernando Micucci (Don Peppino) e Giuliana Vetuschi (Donna Maria). Il
2002 è, per i Liberi Teatranti, anche l'anno per gli spettacoli di
beneficenza. Se ne ricordano due in particolare: Il primo a
Petritoli (Teatro dell'Iride) per la ricostruzione della scuola di
San Giuliano di Puglia distrutta dal terremoto; il secondo a
Grottammare (Sala Kursaal) per la prosecuzione dei lavori della
Casa Famiglia. C'è poi un corso di teatro, per bambini e ragazzi,
tenuto in collaborazione con l'ANFFAS (Associazione Nazionale
Famiglie di Disabili Intellettivi e Relazionali), sezioni di
Grottammare e Ripatransone.
Il 2003
nasce sotto i migliori auspici. E' intenso e carico di aspettative.
I Liberi Teatranti, infatti, propongono all'attenzione di tutti una
nuova commedia in due atti:
"Gennaro e la
coscienza", scritta per loro da un autore marchigiano, Pino
Cipriani. <<Quante volte ci è capitato di parlare con la nostra
coscienza-dice l'autore- di interrogarla per risolvere i nostri
conflitti, i nostri problemi. Le risposte? Sempre le stesse. Una
parte ci fa riflettere...L'altra ci tormenta, ma soltanto chi è solo
riesce a personificarla al punto di parlarci. Avere vicino una
persona da amare potrebbe risolvere la questione, perché è a lei che
confidiamo quello che prima confidavamo a chi credevamo fosse o
fossero i nostri compagni di tutti i giorni. Gennaro, infatti,
risolve i suoi conflitti, sposandosi dopo anni di solitudine...Ma
alla fine l'interrogativo rimane. Siamo certi di essercene liberati
per sempre?>>.
Il cast di
questa nuova commedia, riproposta anche nel 2004, è composto da
Severino Trionfante (Gennaro), Carla Civardi (Augusta, sorella di
Gennaro ed Elvira, futura moglie di Gennaro), Valeria Ametrano
(Coscienza cattiva) e Elena Monti (Coscienza buona). Da rimarcare le
interpretazioni. Ottime. Di Valeria Ametrano e Elena Monti. Il
successo della Compagnia è scandito anche da due preziosi
collaboratori: Luigi Bruti e Dino Cappelletti. Il primo, musicista,
è autore delle originalissime colonne sonore, degli arrangiamenti e
della rumoristica, registrati presso l'MR Studio di Pedaso. Il
secondo, fotografo professionista, specializzato nel ritratto, ha
fermato i migliori momenti di scena della Compagnia. Nel 2005 i
Liberi Teatranti propongono una rivisitazione in chiave emozionale
del capolavoro di Eduardo De Filippo
"Filumena Marturano"
scritto nel 1946. La protagonista dell'opera teatrale, ex
prostituta, cerca con tutte le forze e le astuzie di crescere e di
proteggere i suoi figli avuti da occasionali frequentazioni...In
questa commedia, difficilissima da mettere in scena, Severino, si
supera. Non passano, infatti, inosservati gli interpreti:
Trionfante, Civardi, Amato, Rausei, Lelli e un bambino, Antonio De
Felice, che strappa consensi e applausi. E la scenografia di grande
impatto. Nel 2006 la Compagnia non produce nulla. Si prende un lungo
anno sabbatico. Ma non inutile. Durante l'estate del 2007, infatti,
nella notte delle stelle cadenti, il desiderio si traduce in realtà
con "Casa di Frontiera"
di Gianfelice Imparato. Nascono nuovi entusiasmi, nuove passioni,
con nuovi attori che promettono molto: Michela Giorlando nel ruolo
di Addolorata Strummolo, Laura Portelli nel ruolo di Olga Basletti e
Marco Trionfante in quello di Ciro Cacace. E lui, l’inossidabile,
Severino Trionfante nel ruolo di Gennaro Strummolo. Per la
Compagnia il 2008 sarà, sicuramente, un anno
intenso e ricco di soddisfazioni. L’agenda è già piena d’impegni… E
allora, su il sipario, perché la passione dei Liberi Teatranti ha fretta di tingere dei propri colori tutto
ciò che tocca.
*Antonio
De Signoribus è giornalista e scrittore. E’ autore di alcune
pregiate pubblicazioni che hanno avuto riconoscimenti e premi, anche
internazionali.
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