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2004 |
FILUMENA MARTURANO
DI
eduardo de filippo |
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Filumena,
una matura signora con un passato da prostituta, è stata per circa
trent'anni mantenuta di Don Domenico (Mimì) Soriano - ricco
pasticciere napoletano e suo cliente di vecchia data - di fatto
amministrando e sorvegliandogli i beni e la casa come una vera e
propria moglie. Per costringere Don Mimì a sposarla e a fargli
smettere la sua vita dissoluta dietro alle ragazzine, si finge
morente, favorita anche da un prete e un medico, e si fa quindi
sposare con la falsa prospettiva, per Domenico che la crede in fin
di vita, di un breve legame. Dopo aver scoperto l'inganno, Domenico,
furente, si rivolgerà a un avvocato, che inesorabilmente spiegherà a
Filumena che il suo stratagemma è stato inutile, perché un
matrimonio contratto con l'inganno non può essere valido. Davanti al
trionfo di Domenico, la donna risponderà raccontandogli il disprezzo
per la sua vita dissoluta e la sua ingratitudine (altamente
drammatico il monologo sulla sua infanzia nel Vico San Liborio di
Napoli) e gli confesserà di avere tre figli, che non la conoscono
come la loro madre e che ha cresciuto sottraendogli piccoli beni;
uno di questi è suo figlio. Don Mimì naturalmente non le crede, ma
Filumena gli ricorda quando una notte volle amarlo di un amore vero
senza limiti che lui non capì pagandola come al solito. Filumena ha
conservato quella banconota su cui ha segnato la data di quella
notte, in cui ha concepito suo figlio e che ora restituisce a don
Mimì, «...perché i figli non si pagano».Filumena ha deciso di dire
ai giovani di essere la loro madre. Anche Don Mimì conoscerà i figli
di Filumena e cercherà inutilmente di scoprire quali di questi può
essere suo figlio. Filumena non gli dirà mai quale è suo figlio
poiché sa che don Mimì dedicherà solo a questo il suo amore
favorendolo a scapito degli altri e facendo nascere la discordia tra
loro. Quindi se don Mimi vuole essere padre per suo figlio lo deve
essere per tutti e tre. Alla fine Domenico deciderà di sposare,
sconsolatamente e disperatamente, Filumena e di essere padre dei
suoi tre figli.
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