E’ uscito in questi giorni per i caratteri
della prestigiosa Newton Compton Editori
l’ultima fatica letteraria di Antonio De
Signoribus dal titolo “ Fiabe e leggende
delle Marche. Alla scoperta di un mondo
misterioso e sommerso dove passato e
presente si fondono fino a diventare una
cosa sola”, pp. 240, euro 12,90. La corposa
pubblicazione è presentata da Sanzio
Balducci, Ordinario di Dialettologia
italiana presso l’Università degli studi di
Urbino. Si divide in otto sezioni: Astuzia e
Stupidità, Casi Comici, Re, Figli di Re e
Dintorni, I Patti, Casi Difficili ed Eroici,
Gli Aiutanti, Casi Misteriosi, Tesori
Nascosti. Sono in tutto 60 racconti popolari
che Antonio De Signoribus, ha scritto
rifacendosi alla tradizione popolare delle
Marche. Insomma, il “Grimm marchigiano”,
come da più parti è stato definito, ha
prodotto un corpus fiabistico di grande
valore antropologico. Il ritmo e il
linguaggio che Antonio De Signoribus ha
saputo ricreare è quello dell’oralità. De
Signoribus che è un vero scrittore e grande
affabulatore si pone davanti al lettore come
quei cantastorie che accanto al camino
riempivano di meraviglia gli ascoltatori...
“Da un punto di vista tipologico si
noterà-scrive Sanzio Balducci nella
Presentazione-che in questa ampia e
suggestiva panoramica di favole pubblicata
da De Signoribus vi è una forte presenza del
contadino furbo che con la sua intelligenza
riesce a risolvere le più intricate
difficoltà e a raggiungere i gradini più
alti della scala sociale…Nelle Marche le
favole legate alla furbizia sono infatti fra
le più numerose…”. Giornalista, scrittore,
antropologo Antonio De Signoribus è autore
di pregiate pubblicazioni che hanno avuto
riconoscimenti e premi nazionali e
internazionali.